L’universo visionario evocato dalle rappresentazioni pittoriche di Shala Rosa ci trascina dentro una realtà che corrisponde con impressionante precisione all’immaginario individuale e collettivo del nostro tempo, soprat- tutto in quella dimensione profonda dell’inconscio che viene da noi rimossa come inquietante e ostile. Le fan- tasmagorie dell’artista vengono quasi totalmente a comporsi mediante infinite metamorfosi del corpo umano, la cui natura, nella più alta tradizione del fantastico nell’arte (da Bosch a Dalì), è raffigurazione che sempre allude ed è contemporaneamente metafora e immagine di sé, azzardo e liberazione, ardimentosa scoperta del mondo e penetrazione nei misteri del propria interiorità.
Livio Pezzato, Assessore alla Cultura
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